Abstract
Questo contributo esplora le percezioni di adolescenti LGBTQIA+ rispetto alle rappresentazioni e auto-rappresentazioni delle soggettività LGBTQIA+ nei media digitali, con particolare attenzione alle tensioni tra visibilità, autenticità e riconoscimento. A partire da 21 interviste in profondità con giovani tra i 16 e i 18 anni, lo studio indaga come la visibilità queer online venga recepita, filtrata e talvolta rifiutata da persone LGBTQIA+. In questo contesto, selettività, silenzio e disimpegno emergono come strategie attive di agency comunicativa, capaci di negoziare l’appartenenza e ridefinire le condizioni del riconoscimento. L’articolo invita a ripensare la visibilità non come valore assoluto, ma come spazio negoziato tra autenticità, desiderio e complessità delle esperienze queer durante l’adolescenza.

